Là, nell'angolo più bello
dell'orto del mio ostello,
sprigionata da una rosa
che profuma ogni cosa
un odore inebriante
da più tempo è vagante.
Son'ott'anni ch'è costante
e non cede mai un istante.
Al pari del suo odore
è perenne pur l'ardore
e così m'ha preso il cuore
che ridonda pel suo amore.
Tanti beni ho al cospetto
e a ciscuno don'affetto;
notte e dì, però, al mio petto
uno solo ne tengo stretto.
E' quel fiore inebriante
che rubato m'ha cuore e mente,
mai potrà esserm'assente:
Morirebbero cuore e mente.
Questa Rosa bella e fresca
porta il nome di Francesca.
17 giugno 2011
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