La tua colpa

Non sei ignara.
Conosci la potenza
del dolore
e ne sopravvivi,
ma non vivi.
Stretta nella morsa
del tempo fugace
zampilla il sangue
sui muri indifferenti
e freddi e ruvidi.
Meschina, altro non sei!
Lasci piangere
l'amore tra le mani
e disdegni la felicità.