Lapis e rame

Lapis e rame
e una culla di terra
dove affondare la vanga.
Quel suono di ferro
che scopre l'oro dell'ossidiana,
nero pece di una notte
che ruota le sue stelle
in una clessidra lunare.
E qui mi piego di pietra viva,
in una vena di quarzo e fango
dove è respiro, il muschio,
dove divento cava, da cui estrarmi.