m'inginocchio a questo vivere
nella meditazione del mio presente
E recito con labbra tremanti
e mani tremolanti
giunte in sussurri spasmodici
le cantilene monotone
dei miei pensieri
lampi di rabbia e di frustrazioni
dell'anima intrisa di gelo e di paure
a illuminare le sagome oscure
che oscillano nell'altalena del terrore
E chiedo a Dio solide ali
per volare fuori dal mondo
.
cesaremoceo
5 marzo 2017
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Ci sono momenti in cui penso che quando Dio disse che il settimo giorno serve per riposarci,proprio Lui l'ha preso talmente alla lettera che non si è ancora svegliato.