Ho sempre immaginato
che tu amassi le parole —
non quelle leggere,
che scivolano via distratte,
ma quelle vive,
capaci di farsi respiro.
Parole che si insinuano
nei pori dei sensi,
che entrano piano
come luce tra le imposte socchiuse,
che ti attraversano lente,
con passo segreto,
fino a fiorire
in ogni piega dell’anima.
E poi, compiuto il loro viaggio,
si sciolgono —
inermi e devote —
in un tacito inchino.
26 febbraio 2026
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Il pensiero dell’altro non è sempre in linea con il nostro; l’animo umano si ricopre con l’unica veste che gli appartiene.