Le tenebre

Il tramonto sanguinava lento poco fa, ora sfumano i contorni nel cobalto, nell’oltremare concavo, nell’indaco, nei passi freddi delle tenebre, e in alto occhieggiano gli arcani irraggiungibili. Davvero finisce tutto qui? Si spegnerà la luce e poi più nulla, buio tutto, come adesso, in una notte inutile, dopo un giorno sterile. Non resterà una traccia del sospiro oggi perduto alla rincorsa di non ricordo più che cosa. E già le tenebre ci avvolgono: obliato nel sonno, il dolore almeno s’addolcirà.