Libera

… Lasciatemi piangere, non voglio fazzoletti ch’asciughino
questa rugiada di consapevolezza.

… Lasciatemi sola con le mie manie…
non voglio abbracci e neanche stupide smancerie.

… Lasciatemi parlare come una matta, con i miei numeri,
i miei cuori di pietra, i miei fantasmi.

… Lasciatemi vivere come funambola sui fili del coraggio
che ho teso sognando.

… Lasciatemi bere, fumare, amare quel che voglio...
ormai conta solo questo tempo sulle mie spalle,
ogni giorno sempre più corto.

… Lasciatemi credere che tutte le anime siano un portale d’amore,
che l’amore sia un punto di sutura per le piaghe di questo mondo distorto.

... Lasciatemi con i miei ricordi di bambina mai cresciuta…
nel credo d’un mare tra le stelle dove matusa nuotai
con mistiche balene, correndo e volando con gli arcangeli
su nebule di viole, mentre la morte mi stringeva stretta al suo seno.

… Lasciate che io muoia di me, avvinta all’azzurro manto
d’una Madre Clemente, coperta dalle sue indulgenti carezze…

… le sue braccia, una stanza nell’oltre dove tornare a vivere.