Echi di sogni lontani
reclamano ancora carezze
nell'intima solitudine
che intride i giorni.
E non riesco a capire
perché sono così convinto
d'aiutare l'anima consumata
di questo vecchio.
Forse perché è del '53
che nella smorfia
vuol dire proprio"vecchio"
e abbisogna di abituare alla vista
le oscurità a cui va incontro,
oppure perché conosco
le cattiverie che ha subito
la sua coscienza,
a farle viver la colpa
di non sentirsi adatta
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
@ t.d.r.
21 marzo 2026
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