Lysistrata
Ti svegli la mattina,
sigaretta e caffè.
Marradi e la sua Lysistrata
a far da eco al tuo giorno.
Di fretta davanti allo specchio.
Giusto un po' di rossetto
Un bacio sulle rughe
In un sorriso
un ti raccomando da ribelle:
"Fa la brava signorina".
Apri la porta
la vita ti aspetta…
Solo il vento a schiaffeggiare
le tue guance
Il sole a scurirti la pelle.
Un'altra sigaretta
nella solitudine d'una camminata.
Nessun rancore
a quell'ieri
quando china ti han costretta
a raccogliere cocci di te.
Non cancelli la linea,
la lasci lì,
come un totem sacro
sulle tue ferite,
a segnare quanto spazio
ti è servito per capire
dove finiva la tua servitù
e dove iniziava la nuova te...
Un sorso di Cuba libre
Prendi un righello,
misuri la distanza
e decidi che
non vale più il prezzo
del passo indietro…
E in una geometria del perdono,
sugli angoli storti della tua vita
ci passi sopra
con un venia senza il peso della rabbia.
Fa male ancora,
sai dov'è.
Un'altra mattina.
Sigaretta e caffè.
Farfalla di viola.