PoesiaMaggio (acrostico)di Rita StanzioneMirti in gerle selvatiche, prolisse All’albeggiar di fogge volte al mare Già che s’innalzano da inerti stecchi Gettando miele d’aria ai bottinanti Impattano scoscesi fianchi, anfibie Orografie di terre e sporte dune.30 aprile 2017
Un acro di cortili ciechidi Rita StanzioneVisi che strisciano come teatri misteriosi oltre il sonoro ignavi da bocche sfatte, dinieghi(…)…Leggi la poesia
Semi di eliantidi Rita StanzioneIncipit: Infine il mondo diverrà un’estenuata sintesi. Dal Big Bang allo spiano di umori contusi e linee di(…)…Leggi il racconto