Ti vedo qui distesa,
affranta nel tuo soffrire
e il mio cuore sussulta d'infelicità.
Mosso dal dispiacere,
guardo il tuo viso
scosso dalle sevizie del tuo disagio
e tetramente afflitto
da quel maledetto turbamento.
E resto qua seduto
a baciare questa fronte
che ti ha reso famosa
anche nel vagabondare tra i gemiti.
.
Cesare Moceo da Cefalù al mondo 71n poet‐ambassador t.d.r.
2 dicembre 2024
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