Mattanza

Ti vedo ovunque: è una mattanza di dolore.
Sei il profilo di un calcagno aggrappato ad un gradino, l'ancorarsi di un braccio ad un altro,
un aquilone di pelle appena scurita dal sole, un binario di nei sulla schiena.
Così il tuo sapore ancora preme sulla mia lingua.
Come se non ne avessi mai abbastanza. Di te.
E del tuo uccidermi.