PoesiaMurodi Emilia FilocamoLa nostra radice avvizzisce. Non restano più giorni agli esangui bracci nodosi infilzati nella terra a strapparle il pasto. Dell'ultimo amplesso uncinato sopravvive un ragno ingobbito, un fiore involuto. Una stella implosa di desiderio irrisolto.12 marzo 2011
Due Cento sessantasettedi Emilia FilocamoOgni volta alle sette, la sera si arrende: un acino è il tramonto, una nuova Eucaristia il(…)…Leggi la poesia