PoesiaNatale e tristezzadi Cesare MoceoRicordo l'infanzia e quando la mia età era una primavera canuta sempre furente quando le amarezze si mescolavano ai turbamenti quando le mie passioni vivevano di rabbie nel lutto della vita E perdonatemi se vi porto in dono queste mie tristezze non ho vergogna dei miei Natali ciechi né del desiderio che ho adesso di non coprirli d'oblìo . Cesare Moceo@25 dicembre 2017
Due fette d'invidia imbottite da un pò di cattiveria:ecco la colazione inserita nella dieta giornaliera. ah! dimenticavo : c'è chi fa colazione,pranzo e cena e,ogni tanto,la merenda.di Cesare Moceo
Il più bel gruppodi Cesare MoceoMi pregio d'avvenimenti rilevanti col piacere di conservarli nella parole e salvarli(…)…Leggi la poesia
A cena con Olivis e Jhondi Cesare MoceoIncipit: Vi racconto una cosa realmente successa. Inverno 1978 era una serata di pioggia, entra una coppia(…)…Leggi il racconto