PoesiaNaufragadi Emilia FilocamoNon ho più voce per scriverti di quanto dolore mi annega. Nella carne è intatto rostro di pena l'amo con cui mi ammaliasti alla rete. Ogni tanto mi culli a mezz'aria e ancora non sciupi il dondolio che mi preda.1 marzo 2011
Novembredi Emilia FilocamoLe nostre ali sono catene sottovento. Più desideriamo il cielo e più la terra ci trattiene. (…)…Leggi la poesia