Nel cammino della presenza

Forme verbali
si dissolvono nel pensiero,
tutto diventa una fluida immagine,
una pulsante visione improvvisa
che apre lo spazio
di una preghiera.
Una quiete arriva,
arriva in un punto
imminente e stratificato.
Potrebbe essere un colore,
un sentimento,
un elemento,
un barlume di gioia
o di ricordo
che ci suggestiona.
Potrebbe interrompersi
e ripresentarsi
questo risveglio,
questo stato di grazia quasi
fra il mio movimento pensante
e la mia stasi,
una stasi nella luce
che contiene anche l'ombra,
portandola con se
fuori nel cammino della presenza.
Si sfiora il Nirvana?
Si è lì,
dove ogni ferita
si fa leggera,
coprendola con soffi di respiro.
Si è lì,
dove si accenna l'armonia
dell'individuo.