Nel cerchio dell’attimo eterno
in tondo giro
io ‐ animale legato ‐
Rosicchio catene ch’ho amato
ancor sento il gusto d’amore saggiato
Ne sento fra i denti l’ardore
Sui pori il sudore
Nell’aria le urla
che forti troppo forti
dell’attimo eterno
strattonano il cerchio
E rosicchio catene ch’ho amato
d'intorno girando
nel cerchio dell’attimo eterno legata.
Il giorno scompone e sconvolge il passaggio del tempo, a notte il movimento si placa, rende tenero ogni colore urticante, morbido ogni suono graffiante. Carezza e avvolge la notte, come nessuno e niente mai può fare.