Nel segno del tempo
che increspa di rughe il viso
e gentilmente leviga l'anima
ho ritrovato me stessa.
Nella quiete delle certezze
dolcemente si placa
il tumulto delle passioni.
Il maestrale è passato.
Lo specchio non dà più timore.
L'anima è forte
i pensieri limpidi.
Ombra e luce dell'esistere
si delineano chiari.
Indugio a sfogliare l'anima
come un libro da finire.
Sorrido indulgente al passato
e mi soffermo attenta
nel presente. Il futuro
è ancora da scrivere
ma, come lo specchio,
non dà più timore.
4 aprile 2016
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Noi siamo come palafitte e i pali che ci sostengono sono i nostri affetti; man mano che questi ci vengono a mancare, insieme a loro se ne va una parte della nostra sicurezza, del nostro equilibrio, e ci sentiamo un po' più soli e un po' più in pericolo.