Nessuno nasce cattivo,
nelle culle brillano occhi limpidi,
cieli senza tempeste.
Poi arrivano le mani che spingono,
gli sguardi che giudicano,
le parole che feriscono.
L’invidia diventa lingua,
la gelosia radice,
e la mancanza d’amore
una lama che incide.
Così ci convinciamo
che per sopravvivere
serve indossare l’armatura del male.
Ma dentro, nascosto,
il bambino buono
ancora aspetta di respirare.