Non cercarmi

Non cercarmi nel tempo scontato,
nel solfeggio che uccide il passato:
sono il graffio di un disco usurato,
nel respiro che va ricordato.
Fuori tempo, è già il mio andare,
senz'alcun dire a serrarmi la voce,
ormai il mare non sa misurare
quanto è larga la sua stessa croce.
Scrivo storto, ma dono il mio cuore,
melodia che non prova vergogna,
perché solo chi apprezza il valore
sa degli amori che il mondo abbisogna.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù
@ t.d.r.