Vivo la vita con l'innocenza del cuore sensibile e facile a turbarsi stupita a volte ma remissiva seduta fiera su di sè immobile senza sentir disagio E ti ringrazio nella tua povertà d'anima e d'affetto che mi hai insegnato cosa fosse il Male mentre intorno a me profumava la vita tra lenti e silenti rimpianti lamenti e macerie nei suoi giorni di canto del cigno E faccio oggi ciò che il cuore comanda nel piacere intenso di dimenticare...di dimenticarti . Cesare Moceo poeta di Cefalù
9 novembre 2019
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Nella nullità dell'effimero,le parole divengono pretesti per elogiare squarci della stessa vita, diventandone colonna sonora, nel desiderio di viverla con il poco che si possiede