NOTTE DI SAN LORENZO

NOTTE DI SAN LORENZO
Con una piuma d'uccello
accarezzo la mia anima,
l'acqua del mare,
scivola tra le mie dita.
Vorrei essere io, mare
per asciugare, con guizzi d'acqua
flagelli di sofferenze.
Nella notte delle stelle
volano gabbiani, si disperdono
nell'aria, con il profumo dei nostri baci.
Arriva dal mare, un leggero vento d'Africa
contaminato da candori d'oriente, nostalgie di vita.
Anime migranti
i nostri corpi, abbelliti da soffi di tenerezza.
Scrutiamo aldilà del mare
la luce, in sogno ci appare
la dea della bellezza.
Muta il vento si placa il mare,
si dissolve il pianto
lungo l'eterno sognare.