Cammino su cocci di vetro,
avanzo, spento,
incurante del danno che
mi procuro.
Vuoto, freddo,
come un urlo di un morto,
che riecheggia dal fondo del pozzo,
mi sento.
Triste, malinconico,
per l’amore che voglio ma non provo,
per un cuore nero che non batte,
mi uccido.
29 dicembre 2014
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Chi disprezza coloro che non sanno non dimostra il suo sapere, bensì il fallimento della sua educazione.