Sdraiata ad ascoltare le note
non pavento e non ricaccio
la tua immagine
vorace
a penetrare la notte silenziosa.
Ho rivisto il tuo sguardo d’amore
fiaccata di voglie;
di libidini freme ora la mia pelle
e sussulta il mio respiro
per raggiungere te.
Assaporo sulle mie dita
sale e fiamme
di un orgasmo,
un brivido in controluce
per un vago odor di peccato.
21 agosto 2017
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Le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste, con la punteggiatura nei posti giusti in modo che possano dire quello che devono dire nel modo migliore.