Oltre il dire

Ci sono presenze
che non sanno di voce,
non chiedono spazio,
né cercano scuse.
Son fiamme improvvise,
disegnate nel buio
da sguardi che pungon.
Non serve spiegare l'istinto,
né dare un nome
al tremore che resta;
ci si accetta soltanto,
come si accettan gli abissi.
È il desiderio
che sta nei silenzi,
che non vuole ragione
ma solo sostanza:
anime ferme
a colmar nell'unione,
ogni distanza.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.