Sotto un cielo plumbeo
carico di fulmini e acqua,
Il marinaio naviga tra le onde
ma l’ira del vento soffiava forte,
le vele tremano come foglie
e nel cuor teme per la vita,
dal timore delle onde
fu preso dal tormento,
di finire in quelle acque
gelide,
intanto imperversava
la tempesta con lampi nuvole
e vento.
All’improvviso un silenzio
sovrano, la furia svanisce,
il cielo si squarcia
e si vede un faro lontano.
Passata è la tempesta,
il marinaio scruta l ‘orizzonte
e le stelle si accendono, cadenti,
e la nave riprende leggera
tra i venti,
e il suo cuor torna a sognar.
14 novembre 2024
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Ombre di luce
di Franco De Angelis
alla ricerca del mio io
mi guardo dentro,
trovo una miriade di ricordi,
scavo in me sempre(…)