Oscillazioni del Silenzio

Nel cuore della notte, dove l’ombra sospira,
un respiro di stelle si perde in un silenzio antico,
come fiume che attraversa la pietra, eterno,
senza fretta, senza sosta.
È l’amore che parla,
in un linguaggio di occhi chiusi,
sussurro che non ha corpo,
fiamma senza fiamma,
un sogno che non ha mai smesso di camminare.

Oh, come l’ombra si allunga sulla pelle,
come l’eco si fa carne nel cuore,
e ogni passo lascia una traccia di abisso,
un abbraccio che sa di spazio e tempo,
di infinito che si distende nell’attimo.
Non c’è più confine fra la terra e il cielo,
né tra il mare che ci accoglie
e la morte che ci saluta.

L’amore è la scelta di un’alba che non sorge,
è il vuoto che si colma di silenzio,
un passo che non tocca mai il suolo,
un respiro che si perde nella distanza.
Imprevedibile eppure certo,
come la polvere che danza nell’aria
e il fiore che muore senza un perché,
nel cuore del deserto.

E così, tra le pieghe di questa realtà che si dissolve,
l’amore resta, sospeso nel respiro di una vita,
indivisibile, eterno.
Ogni parola è un frammento di un nome
che non conosce inizio né fine,
è un sorriso nascosto tra le rughe del tempo,
un abbraccio che non si può toccare
ma che afferra il cuore,
come un fiume che trova la sua foce nell’infinito.

Siamo stelle che non brillano più
ma non per questo smettono di essere.
E nell'oscillazione del silenzio,
ogni battito di cuore è un universo che si rivela.