Non fa più differenza
la memoria del giorno
allevata dalle nuvole,
prima della follia di luna
a mezzanotte
a liquidare il tempo
tra sguardi di dei notturni,
alati o silenziosi.
Prendimi pure tutta
che non ho strette al cuore,
e se mai ho avuto un nome,
non è più il mio.
Scacciami dal mondo
e dalle sue scie notturne,
spegnimi il fiato nel sonno
tra sfere vorticanti
alte e bucate.
Io non ritorno.
25 giugno 2007
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Tracce
di Monica Osnato
Eccomi,
uscita dalla mia bocca
o dalla finestra che trapassa il muro.
Un corpo minore. (…)