Paziente

Sei vento. La tua voce è il grido nero dei rami,  il tuo corpo un amplesso di foglie a  mezz'aria.
Arrivi, vai oltre, ciò che sfiori ti stanca. Tu non possiedi, ma prendi.
Io sono felice anche così:  della tua spinosa incostanza,  della tua fuga dalla mia cella di cuore.
Dell'attesa lunghissima di un istante che è niente.