Allontanali se puoi
ritorneranno forti.
Oppure seppelliscili.
Ma certo, san scavare,
e dalla terra uscire,
vengono a tormentarti.
Gettali in fondo al mare
legati a pietre enormi
leggeri ed impalpabili
riaffiorano improvvisi.
Mandali tra le nubi
appesi a un aquilone.
Ricadono pesanti
togliendoti all’oblio.
Chiudili in una grotta
profonda e senza luce,
eterei e inconsistenti
passano nella roccia
fino nella tua mente.
E arrivano, istantanei
se ti credevi libero,
se riappariva il riso
se gli occhi erano allegri
e il corpo più leggero.
Ti fan curve le spalle
ti velano lo sguardo,
ti mettono in catene.
Pensieri. Inesorabili.
17 aprile 2013
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