Verso campi incresapti
di viola nostalgia
esularono le mie mani,
che non trovarono
più le sue.
La mia sagoma
divenne
come il contorno
di un vuoto,
in cui,
un giorno alla volta,
deposi ricordi
e silenzi di lune
e quei miei polsi tremanti
ancora d'amore,
che si concessero
al dolore.
27 maggio 2025
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