Per scaldare la sete d’infinito
Basta camminare nel tempo
Dell’età futura dell’universo
Lungo la via che porta altrove
Oltre la tranquillità fuggevole
Prima e dopo le zone lugubri
Tra alberi e tronchi contorti
Cantautori di brani dolorosi
E pezzi continuamente nuovi.
Prima del tempio dell’anima
Abitano desideri e sogni puri
Che rubano le ombre spoglie
Al di là dell’esistenza umana
Dietro le ombre, lo splendore
Dove l’oltre non ti contenta.
L’Infinito.
28 novembre 2021
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Pablo Neruda il mio Maestro! lo simo, ammiro la sua poesia, mi piacciono, è un grande, ma non lo imito per rimanere me stesso con uno stile personalissimo, da una idea una lirica.