Quello che a voce si perde

Non so parlare a chi non sente
la voce nascosta nelle parole,
né spiegare ciò che ho nella mente
a chi conosce soltanto ciò che vuole.
Per questo scrivo, piano, in disparte,
ciò che la voce non sa custodire,
affido al foglio le mie parti
che a voce non riesco a dire,
la penna ascolta e non domanda,
non dà un giudizio al mio tacere,
raccoglie ciò che il cuore manda
senza costringerlo a spiegare,
e, quando scrivo, forse, qualcuno
potrà capire ciò che volevo dire,
non perché io sia stata più chiara,
ma perché il silenzio sa farsi sentire,
perché spesso a voce ci perdiamo,
tra un gesto, un dubbio e un'incomprensione,
ciò che davvero intendiamo
si smarrisce prima della spiegazione.
Se una parola nel cuore è nata,
sulla pagina può finalmente restare,
e, se qualcuno la leggerà
con occhi diversi dai miei,
non importa, la mia verità
avrà almeno trovato una via.

Aurora Sisi

3 ottobre 2026