Se potessero le guance
sentir piano il suo gentil affanno,
con labbra gelide di vil fermento,
il mar sarebbe puro immenso.
La piena libertà fu così da non esister
e il canto tremulo dell'uomo muore sul proprio ormeggio,
ove ogni intrepido sibilo d'amor
nel petto un cuor si spegne
in un etere di pur solfeggio.
20 aprile 2014
Altri contenuti che potrebbero piacerti
"Lasciatemi col vento nelle mani, lasciate la cenere sui miei capelli, lasciate che le stelle cadano sulle labbra. Ho poco tempo ancora per respirare. Ho poco tempo per vivere ma ne ho così tanto per amare te."