Ribelle

Incendiario era il tuo sguardo:
generava fuoco 
alle scintille dell’incontro.
Erano
le pupille
meteore di sogni,
dirottate qui,
nella realtà.

                                      Poi…
senza la cura del riassetto,
miagolando difesa,
inoffensivo
il fuoco
si è spento,
f  r  e  d  d  o .

Ma la cenere non l’ha insabbiato.
Superstite
ancora esiste
come fiamma imprigionata nel prisma vetrato.

Dalla polvere della soffitta
l’osservo,
come se fosse a me estraneo,
mentre le lingue
fiammanti
si diramano
rabbiose
verso l’alto.