Guardavo
ma non percepivo l’essenza.
Udivo ogn’ora le stesse note.
Lambivo l’effimero.
Ero come intrappolato
in quel sogno
senza alcuna via d’uscita.
Mi sentivo inerme
come trasportato da un fiume in piena.
Il mio cuore turbato
era come atrofizzato.
Ansavo,
pativo,
m’agitavo,
mi rivoltavo senza sosta,
non ragionavo.
Allorché Hypnos m’abbandonò
Mater Matuta finalmente m’illuminò
la serenità m’afferrò
e il godimento della vita
in auge ritornò!
18 novembre 2013
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Diffido dei moralisti che non riescono o non vogliono vedere la propria gobba. Invece di dire sempre di no agli altri perché non dicono di no a se stessi, così da moralisti diventerebbero persone morali?