Rosso di vento
Cammino piano nel mare del grano,
sfioro papaveri nati per caso.
Li vedo danzare nel soffio del vento,
rossi di luce, di fuoco e di tempo.
Mi parlano piano di giorni leggeri,
di cieli d’estate e silenzi sinceri.
Un bacio di sole mi sfiora il viso,
mentre il tramonto si accende improvviso.
Fragili e fieri, chini sul fosso,
portano il cuore vestito di rosso.
Ed io li raccolgo nel canto del maggio,
come si stringe un antico coraggio.
Durano un attimo, questo lo so,
ma dentro quel rosso mi specchierò.
Perché anche il fiore più lieve e lontano
può lasciare il suo fuoco nel cuore umano.