Nelle povere case, un tempo,
il fumo sapeva d’incenso.
Tutti a ingoiarlo, attorno
al camino, nell’unico ambiente:
stalla‐cucina‐dormitorio.
Il vecchio, la pipa fra i denti,
narrava di storie passate.
Gli orecchi ascoltavano attenti;
gli occhi fissavano il fuoco.
I bimbi, alle poppe materne,
sognavano angeli biondi.
2 aprile 2007
Altri contenuti che potrebbero piacerti
In attesa
di Paolo Secondini
La prima finestra s’apre
sulla strada cigolando lieve
sui cardini arrugginiti.
Pare la(…)