PoesiaSbobbadi Marco Sayanel divagare del più e del meno, sempre il meno raggiunse il consenso, un dubbio sinistro (ci sarà mai un dubbio destro?), metafora del non‐essere nell’essere, s’insinuava tra l’incertezza della certezza rendendola una sbobba priva di condimento.28 febbraio 2011
quando vedi quei tamarri nelle loro macchinine con l'audio a tutto volume e masticano e sputano cicche e bestemmiano e sono quasi sempre dei ciccioni con facce da mafiosi e barbe incolte pensi che non sono poi così diversi da quegli antichi romani che rumoreggiavano nelle taverne e palpavano il culo alle locandiere.di Marco Saya
Giocodi Marco Sayaoggi potrei iniziare con un come o con un quando o un dove, un perché, un infinito, un(…)…Leggi la poesia
8 mini raccontidi Marco SayaIncipit: Solitudini La donna si svegliò. Una delle tante donne che popolavano il mio talamo e le notti(…)…Leggi il racconto