Scrive il cuore
e si erge
nelle favole immaginarie
sul tracciato degli scritti
nello spegnersi del sole
al tramonto parallelo
alla distanza che osserva
la discesa repentina
calore prezioso
di attimo goduto
e discusso
mentre nasconde l'avanzare
del suo cammino
luminoso
avvistato dai bagliori delle navi
aspettate
dalle terre di storie
imparate a memoria
dall'eco
che ritorna
16 dicembre 2011
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Se si sta male bisogna dirlo, non essere vaghi, anche se qualcosa può spaventare, perché forse cosi, si ha meno paura, certo che però, se non ci sono le condizioni giuste, tutto è più difficile e soprattutto, se chi sarebbe disposto ad ascoltare, lo vedi come un rivale e questo succede, se intorno ci si ritrova esseri stupidi, che fanno sentire, incapaci