Restare
scrutarsi
tra muri che ci assorbono
è goccia luce
sul battito di ciglia,
un susseguirsi di antefatti
in direzione opposta a cose arrese.
Sembianze prese dagli spigoli,
in gesti rallentati
le spore
che gridano al domani:
mi scava e riempie
il respiro che sillabi ad incanto di fuga
‐esaudisco assonanze‐
lo porto in segni d’ombra
fissandolo in riparo,
cerchio di presenza.
10 agosto 2017
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