Sei ostì bella
Che sembri vetro,
soffiato da abile bocca,
che divina ti diede fattura
perfetta e fredda
come il ghiaccio del paradiso.
Muovendoti lenta giungi,
adducendo il caos ai miei pensieri
e colore alla mia persona,
istruendomi sulla via d’amarti
che ho paura di percorrere.
Sei fiore di fuoco,
che danza in un bicchiere, nero
di forza e perdizione, d’assenzio,
come docile ninfa
ammalii e delizi gli occhi,
come abile valchiria
devasti il mio animo e il mio cuore.
3 maggio 2015
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Ti voglio tenere la mano, mi chiedi perchè? Tu sei sola come lo sono io, ma in un modo del tutto diverso. Quindi se ognuno prende un pò di peso della solitudine del altro, forse, riusciremo a sorridere.