In sensazioni disperse,
acufeni alla memoria ignoti
presenti al compiersi del giorno,
cade, nelle crepe dei muri e sui sentieri
pieni di cocci a rotolare inerti,
una pioggia che colma le distanze…
vivi in me come un’ombra appesa
ad ogni attimo di tempo che s’impiglia
inesorabile al resto dei pensieri
e non cedi, muta parola ormai sospesa…
cenestopatia che ancora incide
e mi svuota come il mare una conchiglia…
26 febbraio 2009
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Del dolore non necessario.
di Italo Zingoni
Non è necessario il dolore
e si elimina con l’oppio o la morfina
lasciando alla mente solo il(…)