Sfidando l'ira degli dei (4 mani con Giuseppe Iannozzi)

Quando il sole
a picco cade giù
nascosto
dai monti
argentei raggi di luna
nel blu notte
prendono posto
riflettendosi
sù uno specchio d'acqua,
e in quell'esatto momento
io penso a te,

e nonostante
ti creda lontano
mi sei vicino.

Più segreti
si son fatti
i trascorsi
miei dì
e così penso io
al bellissimo amor mio
forse dagli Dèi rapito.

A breve le stelle
brilleranno;
devi però stare attento,
attento
ai loro grandi occhi
come conchiglie,
attento
al loro udito più forte
di quello di Nettuno.
Amore, non ti lasciare
ingannare
dal murmure del mare…
Vorrebbero rubarti
il futuro,
la lingua madre.

Si lacera
il mio cuore
sapendo
che l'amato amante
lacerato è
da un repentino lampo.
Ma se destino è
che debba venirti incontro
sfidando degli Dèi l'ira
non esiterò un istante,

e ti salverò… sì, ti salverò
dalla cattiveria
che t'imprigiona
e da te stesso anche
con un ardente bacio.