S'incontravano i nostri silenzi
e si appannavano le parole
più vere.
Le mani mi tremavano,
anche le mani raccontavano.
Cadevo nelle lacrime
e risorgevo sui sorrisi tuoi,
sorretti da una poesia
che taceva a metà
sulla tua bocca.
Si appannavano le parole,
s'indebolivano nel dirle,
le scrivevamo per rafforzarle
e per non dimenticarle.
Parole erano d'amore
onirico e sublime.
Parole come fantasmi
le ho ritrovate dopo anni.