Oggi ho capito che dovrei rallentare,
così il mondo smette di scorrere via.
Quando corro non vedo niente,
tutto mi scivola addosso.
Ciò che cerco è già lì,
ma lo supero senza accorgermene.
Non è la velocità che apre le cose,
ma la lentezza.
La lentezza graffia,
ti costringe a restare dentro
uno sguardo allargato, profondo
e a vedere davvero.
Le meraviglie non si mostrano,
bisogna andarci addosso piano, piano:
in slow motion,
un centimetro alla volta,
un millimetro alla volta.
Non per poesia, per necessità.
7 aprile 2026
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Chi teme l’abisso
non trova la sua via,
un vuoto percettibile,
un nulla necessario
per ritrovare sé stessi.
*
Wer den Abgrund fürchtet,
findet seinen Weg nicht,
eine spürbare Leere,
ein Nichts, das notwendig ist,
um zu sich selbst zu finden.