Oggi ho capito che dovrei rallentare,
così il mondo smette di scorrere via.
Quando corro non vedo niente,
tutto mi scivola addosso.
Ciò che cerco è già lì,
ma lo supero senza accorgermene.
Non è la velocità che apre le cose,
ma la lentezza.
La lentezza graffia,
ti costringe a restare dentro
uno sguardo allargato, profondo
e a vedere davvero.
Le meraviglie non si mostrano,
bisogna andarci addosso piano, piano:
in slow motion,
un centimetro alla volta,
un millimetro alla volta.
Non per poesia, per necessità.