So dell’attraversarci
a fittone che spoglia la gola
la spoglia nuda e ripete sul labbro.
S’arrampica all’acqua, la piega.
E cos’altro?
se ti bevo il pensiero
dopo tutto
mi fai valle e riscendi.
Perdo argini e tu sei
dove spingo il fondo di me.
Apri ancora, spazio.
26 febbraio 2018
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Ci sono piogge asciutte che non si toccano, ma toccano. Non bagnano, ma hanno sapore d'acqua.