Sono sempre i versi finali
a presumere di dar vitalità
a ciò che si vuol significare.
Chiuse sognate
emerse da chissà quali abissi
a trovar sfogo
nell'estro senza scampo
del vivere in meditazione,
in desideri di conoscenza
che accettano bramanti
le ragioni dell'anima
e la sua solitudine,
contenta del poco
che ha ricevuto da Dio,
nelle urla che ne esaltano i valori.
.
Cesare Moceo quasi 70N di Cefalù poet‐ambassador t.d.r
2 giugno 2023
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Si dovrebbe conoscere quanto e' intenso il dolore degli altri per comprendere l'intensita' del proprio dolore...Ma cio' non e' possibile poiche' ciascun dolore gode del riserbo della sua intensita'