Bagno la mia solitudine
dei miei stessi umori,
la tingo di cenere e di notte.
Essa odora della mia carne
incensata di passioni,
è velata dalla nebbia
impalpabile dei sogni.
Ascolto le mie lacrime
e di esse mi disseto.
Mi schiudo come una rosa
ma per me,
per me soltanto.
11 dicembre 2005
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